Spaghetti, salsa di melanzane, pomodoro fritto -o confit-, basilico e ricotta salata.
Disporre nel piatto nell’ordine, basilico tritato, ricotta salata, in centro due petali di pomodori confit (o fritti), gli spaghetti legati alla salsa di melanzana, ancora un poco di salsa e un petalo di pomodoro.
Come dice il nome che gli ho dato, si tratta della celebre pasta catanese alla Norma, conservando gli stessi identici ingredienti, ma assemblandoli in “ordine inverso”.
Ovviamente, al palato e non solo alla vista, il risultato è totalmente differente, ma ritengo, da non sottovalutare.
Del resto sono convinto che il celebre piatto catanese vada sottoposto, prima dei commensali, lui stesso ad una decisa cura dimagrante e anche ad un po’ di lifting. Lo credo possibile e ci proverò.
La ricetta canonica? Bella domanda, …
Una volta scrissi che la “norma” è un nome ad effetto dato all’etnea “pasta ca sassa” che di norma ha le melanzane fritte e la grattugiata di formaggio come guarnizione.
Sono convinto che un codice si possa delineare.
E per farlo partirei dai profumi, colori, sapori, ecc. ecc. sensualità dopo sensualità, che una gran bella “pasta ca sassa” estiva in una caldissima giornata di luglio deve avere. E non da una ricetta. Questa viene dopo. Dopo l’ologramma sensoriale che desideriamo ottenere perché a volerlo ascoltare, ce lo portiamo dentro da chissà quanto.







