Pietro, ragazzo vesuviano dal sorriso aperto e spontaneo, é un giovane e brillante chef che, dopo prestigiose esperienze in Italia, Francia, Svizzera e negli Emirati Arabi al Burj al-Arab, alla corte di “mostri sacri” della cucina internazionale quali Ducasse e Marchesi, è finalmente
tornato in Campania per aprire il suo ristorante-laboratorio del gusto…
Era ora…ed ecco la ragione del nome del ristorante!
Dal 2005 Pietro gestisce il ristorante “Era Ora” a Palma Campania in provincia di Napoli, un’area che, prima del suo arrivo, era tagliata fuori dal circuito della buona cucina.
Divertente giocoliere, Pietro è appassionato di sapori e profumi legati alla
sua infanzia: il profumo del ragù della nonna Nannina, che alla domenica
avvolgeva la sua casa fin dalle sette del mattino, quello delle polpette al sugo di pomodoro San Marzano….
E che dire delle candele spezzate in salsa di “genovese” , a’ genuvese, vanto della cucina
napoletana, ottenuta con purea di cipolla bianca e carne di vitello stufata.
Ebbene, “giocando” con la tradizione gastronomica napoletana, Pietro ha creato un
menù che rievoca le ricette della nonna arricchite da un leggero guizzo di fantasia, un po’ strizzando l’occhio alla linea dei suoi clienti, sempre attenti al conteggio delle calorie.
Ma ciò che rende Pietro davvero speciale, è la ricerca dei prodotti di stagione, che seleziona personalmente dai produttori locali, cercando di sostenerne il più possibile lavoro e prodotti.
L’asso nella manica di questo giovane Chef contadino é la grande tecnica acquisita.
Scegliendo di applicarla ai prodotti della sua terra Pietro crea da prodotti “poveri a chilometro zero” un’emozione unica di sapori e profumi sempre con l’obiettivo di inserire il suo territorio negli itinerari della buona tavola.
Eliminare dalle cucine i grandi selezionatori e farvi rientrare i piccoli produttori del territorio..perché ”cucinare é cultura e non solo manualità”








Mizzica, che bello!