9 Responses

  1. Roberto Mamone
    Roberto Mamone
    16 marzo 2012 at 12:08 | Reply

    Conosco quel demone e l’hai descritto benissimo, così come il tempo che si è arrestato, il momento del passaggio dal tutto al niente, l’immaginazione che galoppa a ricostruire storie a partire da quello che il tempo, o i protagonisti, hanno voluto lasciare in eredità al caso, che per fortuna questa volta ha scelto un poeta.

    1. Jiang Qing
      Jiang Qing
      21 marzo 2012 at 15:46 | Reply

      JQ si aggiunge alle vostre lodi (meritate)
      Segnalerò i messaggi a Roberto

  2. Roberto Mamone
    Roberto Mamone
    16 marzo 2012 at 12:10 | Reply

    A proposito del simbolo di cookart, ricordi la filastrocca degli indiani metropolitani? Faceva così: “Gastronomia operaia, cannibalizzazione, cortello, forchetta, magnamose er padrone!”

  3. nano
    nano
    16 marzo 2012 at 16:28 | Reply

    adesso mi spiego la tua passione per il collezionismo ( per fortuna esiste internet stavo scrivendo collezzionismo cò du z, non certo con la tua abilità di scrittore).ciao il nano

  4. Tiziana Pandozy
    Tiziana Pandozy
    16 marzo 2012 at 18:00 | Reply

    non ci sono dubbi che tu abbia scelto la prima ipotesi…aspetto di leggere il tuo libro perchè non ci puoi lasciare così! :-)

  5. Alexamder
    Alexamder
    17 marzo 2012 at 02:35 | Reply

    Ciao Roberto,
    un piacere leggere questo racconto…..ai tempi di Milano lavoravo a Sesto nella nuova sede di Alitalia (1995) e tutta l’area intorno che aspettava una rinascita.

    con ammirazione

  6. Raffaella Petrecca
    Raffaella Petrecca
    17 marzo 2012 at 19:14 | Reply

    Che dire, se non ripetermi… Sei bravissimo. Rendi tutto così realistico…
    che non sai più se quello che leggi lo hai vissuto in prima persona!!
    aspetto anche io un tuo libro… dai TRONCO!!!

  7. roberto petrucci
    roberto petrucci
    29 marzo 2012 at 15:24 | Reply

    Come posso ringraziarvi miei splendidi amici, se non continuando a raccontarvi storie da raccogliere prima o poi, come dice Raffaella, in un libro di cui almeno, ne sono certo, qualcuno come voi ha bisogno !?

  8. JQ
    30 marzo 2012 at 12:39 | Reply

    Ecco, dunque comincia a mettere in ordine i fogli…! R.

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